Condominio: ecco le conseguenze per il Condominio nel caso in cui l'amministratore non comunichi i nomi dei condomini morosi al creditore

Disamina dell’Ordinanza emessa ex art. 702 ter c.p.c. del Tribunale di Roma – Sezione V^ Civile depositata in data 01.2.2017 avente ad oggetto l'omessa comunicazione dei dati dei condomini morosi da parte dell'amministratore al creditore richiedente.

 

Una ditta creditrice del Condominio, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di crediti vantati nei confronti di un Condominio, risultava altresì vincitrice sia nel giudizio di opposizione sia nel successivo giudizio di appello proposti dal debitore, così diventando il credito definitivamente esigibile.

Senonché, in virtù del mancato spontaneo pagamento di quanto stabilito dalla Corte territoriale, la creditrice proponeva ricorso ex art. 702 bis c.p.c., richiedendo al debitore il nome dei singoli condomini morosi e la quota parte di credito da loro dovuta in base alle tabelle millesimali oltre alla condanna in capo all’amministratore, ai sensi del combinato disposto degli art.li 63 disp. att. c.c. e 614 bis c.p.c., al versamento di una somma di denaro per il ritardo nella predetta comunicazione.

Si costituiva in giudizio il Condominio deducendo che i nominativi e gli importi dovuti da ciascuno erano già a conoscenza della ricorrente, secondo la corrispondenza offerta in giudizio: in realtà il Giudice constatava che la prodotta corrispondenza era anteriore al deposito della sentenza di secondo grado – ormai passata in giudicato - e che, di conseguenza, il Condominio resistente non aveva dato prova, suo onere, del fatto impeditivo, modificativo e/o estintivo del credito.

Pertanto, posto che l’art. 63 disp. att. c.c. dispone che il Condominio, e per esso il suo amministratore, abbia l’obbligo di comunicare al proprio creditore insoddisfatto i dati dei condomini morosi e che l’art. 614 bis c.p.c. prevede, a carico dell’obbligato, la condanna di una somma per l’eventuale ritardo nell’esecuzione della condanna stessa e che questa sia relazionata al credito vantato, il Tribunale romano ha condannato il Condominio al pagamento di € 2.000,00 per ogni mese di ritardo nella comunicazione, facendo decorrere il termine dalla data della notificazione del ricorso, oltre alla condanna delle spese del giudizio.

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