Multe e ricorsi: gli Enti saranno condannati a pagare le spese legali

Ti è stata notificata una multa per una presunta violazione del codice della strada?? Ritieni che la multa sia illegittima?

Non esitare a proporre ricorso, da oggi in caso di accoglimento del ricorso l'ente che ti ha sanzionato verrà condannato anche a pagare le spese legali!

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In passato, quando si proponeva ricorso contro una multa, spesso  ancche a seguito di annullamento, il Giudice di Pace soleva compensare le spese legali (quindi anche quella del contributo unificati). Quindi se da un lato  ricorrente evitava di pagare la multa annullata, dall’altro doveva comunque pagare le spese del contributo unificato (¬ 43,00) e gli onorari all'avvocato: quindi una evidente sostanziale sconfitta per la tasca del ricorrente.

L’appello avverso la sentenza che compensa le spese legali

Ebbene, da oggi si è aperto un nuovo spiraglio grazie alla sentenza in commento n. 5493/17 emessa dal Tribunale di Napoli in sede di appello avverso la sentenza del giudice di pace. Il giudice di appello ha riformato la sentenza nella parte in cui aveva compensato le spese di lite pur annullando il verbale illegittimo emesso dalla Polizia Municipale del Comune di Napoli. Il giudice di pace aveva quindi omesso di considerare il disposto di cui agli artt. 91 e 92 c.p.c.

L’appello avverso la sentenza è stato impostato dallo Studio Legale al fine di ottenere la riforma della sentenza nella parte relativa alla compensazione (non motivata) delle spese. E'stata pretesa la esatta applicazione della legge finora mai seriamente applicata in tema di liquidazione delle spese nei procedimento di opposizione a sanzione amministrativa.

In effetti l’art. 91 c.p.c. sancisce il principio secondo il quale il costo del giudizio deve gravare sul soccombente e solo in caso di giusti motivi il giudice può compensarle come previsto dal successivo art. 92, purchè vi sia una adeguata motivazione (art. 111 co. VI Cost.).

La condanna dell’ente alla rifusione delle spese legali

La sentenza si pone il linea con il precedente della Cassazione del 01 aprile 2016. Sulla scia di tale decisione la 10^ sez. del Tribunale di Napoli, in sede di gravame, ha statuito che il giudice di primo grado ha errato nel disapplicare le disposizioni processuali relative alla condanna alle spese che vanno senz’altro poste a carico della parte soccombente in assenza di adeguata motivazione. In pratica la sentenza condanna una prassi ormai diffusa tra i giudici di pace secondo la quale sembrerebbe più opportuno annullare il verbale compensando le spese, piuttosto che condannare l’ente al rimborso delle stesse. E’ vero che molto spesso le multe vengono annullate per vizi meramente formali, ma ciò costituisce pur sempre una violazione di legge e pertanto, in conseguenza dell’annullamento del verbale, non può che discenderne anche la condanna alle spese di giudizio. Oltretutto la compensazione delle spese dovrebbe essere adeguatamente motivata, cosa che nel caso di specie è mancata.

Il Comune di Napoli è stato quindi condannato al pagamento delle spese legali di primo grado e di quelle di appello, insomma una doppia vittoria per l’audace avvocato e per il fortunato ricorrente.

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