Tassa rifiuti 2017: ecco come avere lo sconto in caso d'emergenza rifiuti

In generale le tasse vanno pagate indipendentemente dalla qualità del servizio reso, tuttavia ci sono alcune eccezioni. Il contribuente può godere di una riduzione sulla Tarsu 2017, in due casi ovvero quando:

  • 1) il cassonetto si trova lontano dalla propria abitazione;
  • 2) in caso di disservizi nel servizio di raccolta della spazzatura: la cosiddetta emergenza rifiuti
  • La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22531 del 27.09.2017 ha infatti precisato un principio fondamentale: la Tarsu è dovuta in misura ridotta se c’è un’emergenza rifiuti. E’ possibile avere lo sconto sulla tassa rifiuti, quando il servizio è inefficiente e l’ambiente attorno ai cassonetti è insalubre.
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Buoni fruttiferi postali: Poste Italiane deve rimborsare in base alla tabella di rendimento riportata a tergo del buono

BUONI FRUTTIFERI POSTALI:  Poste Italiane deve rimborsare i buoni sulla base delle condizioni riportate sul retro dei titoli

Tutti i possessori di BUONI fruttiferi POSTALI (emessi dopo il 1° luglio 1986) che hanno percepito rendimenti ridotti o dimezzati, possono avviare un’azione legale per ottenere l’esatto di rimborso entro il termine di 10 anni dalla riscossione.

NON BASTA UN DECRETO PER DIMEZZARE I RENDIMENTI !!!

Il decreto ministeriale del 13 giugno 1986 ha ridotto notevolmente con effetto retroattivo il rendimento delle serie dei buoni precedentemente emesse. Poichè si tratta di titoli a scadenza molto lunga (la maggior parte a scadenza trentennale) è possibile recuperare la differenza fra il rendimento calcolato (indicato sulla tabella stampata sul buono) e quello nettamente inferiore che viene corrisposto da Poste Italiane.

I buoni fruttiferi postali emessi dopo il 1° luglio 1986, data di entrata in vigore del D.M. 13/6/1986, devono essere liquidati in base agli interessi ed al rendimento indicati a tergo del buono stesso [SPECIALMENTE DAL 21^ AL 30^ ANNO]. “L’equivoco” (generato dalle stesse Poste!) nasce dal fatto che furono utilizzati -per economizzare- moduli stampati precedentemente, e che riportavano sul retro la tabella dei rendimenti antecedente al decreto, per cui gli acquirenti erano convinti al momento dell’acquisto di beneficiare di quei tassi di interesse (addirittura fino al 16%..) che invece non vengono corrisposti al momento della riscossione.

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